Per rispetto della privacy, i volti
sono stati resi irriconoscibili.
Riteniamo comunque che la sequenza sia molto
istruttiva.
Nella prima foto, la persona
alla vostra sinistra si avvicina, al fianco del proprio figlio/a, al paletto:
E oplà, il paletto viene
oltrepassato rimanendo ben al di là della linea bianca (si vede bene guardando
al foto a grandezza naturale), mentre sopraggiunge un’auto:
infine, continuano a
camminare sempre affiancati, ovviamente sulla linea bianca che è posizionata
all’esterno dei paletti:
Chissà se anche queste
persone adesso sono contrarie alla rimozione dei paletti…
DICONO
dicono
che la persona ritratta nelle foto sia molto vicina alla minoranza
…
dicono che sia anche solito fare battute volgari e maleducate credendo di
risultare anche simpatico
…
dicono…
SONO
APERTI I SONDAGGI…
Chi
dite che sia?
Sul
sito della maggioranza sono apparsi di recente questi due articoli il primo
corredato da foto il secondo il solito delirio nella sezione “Dicono”.
Partiamo
dal secondo. Mi spiace rovinare il sondaggio del signori della Maggioranza
svelando che nelle foto compare lo scrivente, Claudio Saguì, Capogruppo di
Lavorare per Binago. Dopo la comparsa di questi articoli ho ricevuto varie
segnalazioni da cittadini che mi informavano che le foto in questione
ritraevano me e la mia famiglia. Il “Dicono” rendeva senz’altro palese chi
fosse ritratto in quelle foto, alla faccia della supposta “privacy” protetta
dai volti resi irriconoscibili. Ma non è questo il punto che voglio trattare
qui.
Vorrei
invece precisare una cosa e fare una considerazione.
La
didascalia dell’ultima foto lascia intendere che io fossi favorevole ai
paletti. Ebbene non lo sono mai stato, sia perché esteticamente non erano un
gran che, sia perchè a mio avviso non dissuadevano affatto dalla sosta, sia
perché come dimostrano le foto obbligavano i pedoni o a camminare in fila
indiana, o a spostarsi verso il centro della strada, ponendosi in una
situazione di eventuale pericolo. Come gruppo Lavorare per Binago a mia memoria
non abbiamo mai espresso un parere sui paletti in quanto vi erano, al nostro
interno, persone favorevoli e persone contrarie.
La
mia considerazione è invece questa. Scoppia una polemica sui paletti e guarda
caso la Maggioranza
pubblica foto mie e della mia famiglia alle prese coi paletti (faccio notare
che si tratta di una sequenza nella quale siamo i soli soggetti e quindi quelle
foto sono state fatte deliberatamente alla mia persona ed alla mia famiglia,
non sono quindi riprese casuali). Ed a questo punto mi sorge spontanea una
domanda per la
Maggioranza. Quante altre mie foto avete? Da quando seguite e
fotografate me e la mia famiglia, allo scopo di usare poi queste foto alla
bisogna nel tentativo di denigrare la mia persona ed il gruppo che rappresento?
Ma soprattutto: di quanti altri “oppositori” avete le foto?
Come i ladri professionisti, che agiscono nottetempo con passo felpato, il Pdl (Partito dei Ladri) ha svaligiato ieri notte un altro pezzo di legalità e di democrazia. Il decreto che fornisce la cosiddetta “interpretazione autentica” delle leggi elettorali stravolgendole ex post a immagine e somiglianza delle illegalità commesse presentando la lista del presidente Formigoni in Lombardia e quella del Pdl nel Lazio, è un obbrobrio giuridico, l'ultimo sputo sulla Costituzione.
Sciopero generale venerdì 12 marzo, aderiscono i sindacati dei servizi pubblici
sabato 06 marzo 2010
Astensioni dal lavoro parziali o totali nei settori idrico, del gas e dei rifiuti per una serie di Comuni della media provincia intorno al capoluogo. Garantite la prestazioni minime. Anche Binago interessato.
La Regione Lombardia ha deciso di spostare i termini della presentazione delle domande dal 5 al 19 marzo prossimo.
Il Buono famiglia e’ il contributo di 1.300 euro a favore dei nuclei a basso reddito che hanno a carico anziani ricoverati in case di riposo o disabili in residenze assistenziali, che presentino almeno una delle seguenti due condizioni: avere nel proprio nucleo familiare almeno un figlio, anche in affido, minorenne e un indicatore della situazione di reddito familiare (ISR) non superiore a 22.000 euro, o percepire ammortizzatori sociali a causa dell’interruzione o sospensione del rapporto di lavoro.
Approvato alla Camera, il provvedimento prevede il taglio immediato del 25% degli assessori comunali. Un problema per chi deve dividere le poltrone, ma c’è chi aveva previsto già tutto.
Insieme, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche, abbiamo contrastato i processi di privatizzazione dell’acqua portati avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori.
La Pro Loco Binaghese iscritta all'albo regionale.
venerdì 05 marzo 2010
Dal sito della Pro Loco:
Caro Binaghese, siamo lieti di informarti che la tua Pro Loco, in seguito alla domanda trasmessa alla Regione Lombardia il 4 ottobre 2009, ha ricevuto in data odierna la comunicazione dell'avvenuta iscrizione all'Albo Regionale delle Associazioni Pro Loco ai sensi della Legge Regionale 16 luglio 2007 n. 15, essendo in regola con tutti i requisiti richiesti.
Vogliamo condividere con te l'orgoglio per aver raggiunto questo importante risultato.
Questo atto rappresenta palesemente il continuo e interminabile sforzo di rinnovamento e di miglioramento della nostra Associazione.
A Milano, venerdì 12 e sabato 13 marzo 2010, sei amministratori mettono a disposizione la loro esperienza per trasferire conoscenza e competenza in ambito ambientale.
Giovedì scorso
abbiamo partecipato ad un incontro sull’acqua pubblica, organizzato dal forum
italiano dei movimenti per l’acqua, alla quale erano invitati gli amministratori
comunali della Provincia. Da Binago ero il solo presente.
Durante
l’incontro sono state esposte le ragioni per la contrarietà all’attuale legge
che impone la privatizzazione della distribuzione dell’acqua. Contrariamente a
quanto ci continuano a ripetere i media ed i nostri politici, la
privatizzazione non viene imposta a priori dall’Unione Europea, ma avendo il
nostro parlamento approvato una legge che definisce l’acqua un bene economico, la UE oggi ci impone di trattarla
come tale e quindi di privatizzarla. Se la legge avesse dichiarato l’acqua un
bene pubblico la UE
non potrebbe imporre privatizzazione. Nei prossimi mesi verranno raccolte le
firme per un referendum che abroghi l’articolo della legge in questione (articolo
23 bis L. 133/08 così come modificato dall’art. 15 L. 166/09) che definisce l’acqua
un bene economico, ed altri articoli. Vi terremo informati.
Fin dalle prime battute del Consiglio abbiamo avuto a cuore la pubblicizzazione del servizio idrico in tutte le sue fasi: captazione e proprietà delle reti, gestione, erogazione. Inizialmente la legge lombarda prevedeva partecipazione di privati nelle reti, separazione di gestione e erogazione e obbligo di gara privata per l’erogazione. Lontanissimi dall’integrazione dell’intero ciclo e dalla possibilità della sua gestione “in house” (come servizio a totale titolarietà pubblica amministrativamente dipendente dalle assemblee elettive dei comuni tra loro consorziati).
Quanto è avvenuto e sta avvenendo ai nostri fiumi è semplicemente incredibile: una grave vicenda di inquinamento, la cui origine è inquietante, in un deposito di combustibili in Brianza, destinato a divenire una lottizzazione residenziale ma, nel frattempo, lasciato quasi del tutto privo di presidi e piani di sicurezza. Ritardi intollerabili nell’intervento, assenza di coordinamento, gravissime sottovalutazioni.
Niente paura, non si tratta di oggetti strani ma semplicemente della campagna di salvataggio anfibi, condotta ogni anno dal Parco Pineta in collaborazione con le Guardie Ecologiche Volontarie.